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RAVENNA FESTIVAL 2017
XXVIII edizione. 1917. Quei dieci giorni che sconvolsero il mondo.
Dopo aver esplorato nel 2014 il tema della Grande Guerra, il Festival rimanda a un altro formidabile momento storico dopo il quale il mondo non fu più lo stesso: “i dieci giorni che sconvolsero il mondo” – nelle parole del giornalista John Reed – sono quelli dell’ottobre 1917, che vide la caduta dell’Impero degli zar e l’ascesa dei bolscevichi guidati da Lenin e Trockij.
La rivoluzione fu anche un gigantesco laboratorio dove si elaborò la grammatica della modernità all’incontro tra linguaggi artistici: musica, teatro, poesia, arti figurative, cinema vissero un’irripetibile stagione di trasformazione, grazie al carisma e al genio di protagonisti quali Mosolov, Lourié, Mejerchol’d, Majakovskij, Esenin, Blok, Chlebnikov, Malevich, El Lissitzky, Goncharova, Vertov, Eisenstein. Anche artisti di generazioni successive – come Prokof’ev, Sostakovich, Achmatova, Cvetaeva, Mandel’stam, Pasternak – furono plasmati dalla Rivoluzione e talvolta vittime di quella che Osip Mandel’stam ha definito “epoca dei lupi”.
Il lacerante rapporto tra intellettuale e potere è uno dei temi del Festival, che nella vicenda di Sostakovich trova il caso più noto e dibattuto. Da qui il titolo di questa XXVIII edizione “Il rumore del tempo”, grazie all’omonimo romanzo di Julian Barnes.
Contatti
- Data di pubblicazione
- 05/06/2017
- Ultima modifica
- 26/06/2017