BEACHES BREW 2022

16 artisti da 10 paesi del mondo (Stati Uniti, Uganda, Indonesia, Australia, Olanda, Svizzera, Canada, Regno Unito, Repubblica Dominicana, Francia) arriveranno a Marina di Ravenna da lunedì 6 a giovedì 9 giugno per dare vita alla IX Edizione di Beaches Brew, l’appuntamento internazionale targato Bronson (in collaborazione con un team di curatori internazionale), che torna finalmente ad inaugurare la stagione estiva dopo il lungo stop dovuto alla pandemia e la puntata di avvicinamento realizzata nel 2021.

Al Doum & The Faryds – Amami – Automatic – Ben Shemie – Dj Fitz – Endless Boogie – Ghost Woman – Go Dugong – Horse Lords – Kelman Duran – Ko Shin Moon – Leatherette – Model Home – Nyege Nyege presents: Otim Alpha & Catu Diosis – Senyawa – Soft Palms – Tropical Fuck Storm – Vera di Lecce – YĪN YĪN.

A Beaches Brew 2022 le nuove frontiere della musica dance e world, provenienti dagli angoli più remoti del pianeta, si affiancano a sonorità psichedeliche, punk e retrofuturiste con estrema naturalezza, dando vita a nuove ibridazioni che costituiscono la colonna sonora perfetta dei tempi che stiamo vivendo, una catarsi tutta da ballare nella splendida cornice della spiaggia tra le dune: dal mix di afro pop, guayla e dub degli svizzeri AMAMI al post-punk californiano del trio tutto al femminile Automatic; dal set in solo di Ben Shemie dei SUUNS (evento speciale al MAR – Museo d’Arte della Città di Ravenna, martedì 7 giugno alle ore 17.00) all’avant garde rock degli Horse Lords; dall’acid punk apocalittico dei Tropical Fuck Storm all’indie rock cinematico dell’americano Ghost Woman; dalla miscela tra strumenti a corde della tradizione orientale ed elettronica dei francesi Ko Shin Moon alla cosmic disco-funk del duo olandese YĪN YĪN; dal dream pop dei Soft Palms ai ritmi afro-caraibici di Kelman Duran; dalla band indonesiana Senyawa, che mixa le influenze di Java con la sperimentazione più intransigente, all’esplosiva coppia ugandese composta da Otim Alpha e Catu Diosis, i cui rispettivi set saranno presentati da Nyege Nyege (collettivo fondato nel 2013 a Kampala che promuove la musica di artisti africani); dalle sperimentazioni tra afro e psichedelia del collettivo milanese Al Doum & The Faryds a quelle tra ricerca e tradizione folk del Sud Italia di Go Dugong; dalle sfuriate no wave dei bolognesi Leatherette all’elettronica catartica di Vera Di Lecce; dallo psych groove di Endless Boogie fino al groove di Model Home e Dj Fitz. Una line up assemblata fuori dai radar abituali, nella quale generi e sonorità differenti si abbinano perfettamente tra loro creando un amalgama unico.
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