Oltre le colonne d’Ercole
Lo spettacolo percorre le strade suggerite dai poeti che hanno reso il viaggio un genere letterario. Le parole dialogano con la musica facendoci immergere nelle atmosfere trasparenti e acquatiche di Debussy, nella delicatezza dei notturni di John Field e nel vento infuriato di alcuni preludi di Chopin. Incontriamo Baudelaire, per il quale il partire è ricerca incessante di un’altra dimensione, Whitman, che ne fa una possibilità di conoscenza e di innamoramento, e naturalmente Stevenson, poeta del viaggio per eccellenza, e poi Cendrars e Dickinson, fino ad arrivare all’archetipo del viaggio che è quello descritto nell’Odissea, dove l’eroe naufrago dopo tanto peregrinare si ricongiunge con se stesso solo una volta tornato a casa.
Valeria Solarino: voce
Gloria Campaner: pianoforte
- Data di pubblicazione
- 13/03/2026
- Ultima modifica
- 13/03/2026