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il malato immaginario

Argante grida: «Io sono il malato!». Tindaro Granata è il protagonista de Il malato immaginario di Molière uomo che teme la morte e si protegge dai propri mali con la risata, in un mix di  ansie, gelosie e malinconie. La regia interpreta la condizione del personaggio come la voce di un artista che si confronta con la società, tra attese e rifiuti, mostrando quanto il teatro possa essere strumento di difesa e di espressione. Il testo è presentato integralmente e include la supplica di Molière al Re, in cui chiedeva di poter continuare a scrivere e a rappresentare.

di Molière – adattamento e traduzione Angela Dematté – regia Andrea Chiodi – con Tindaro Granata e Lucia Lavia – produzione Centro Teatrale Bresciano – in coproduzione LAC Lugano Arte e Cultura, Accademia Perduta Romagna Teatri

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