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Il canto alla viola - il segreto del Quattrocento

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Annapia Capurso: canto
Elisabetta Benfenati: chitarre a 4 e 5 cori
Marco Ferrari: Flauti, Flauto doppio, Piffari
Fabio Tricomi: Viola, Flauto e tamburo, Biabò, Percussioni

Le cronache antiche ci descrivono un musico che intonava un canto monodico accompagnandosi alla Viola (nome generico che poteva indicare Lire da braccio, Chitarrini, Citole, Chitarra ecc.), rappresentante di una tradizione d’improvvisazione poetica e musicale in uno stile di canto misto alla recitazione in versi; il Liuto era preferito a corte in quanto strumento più nobile, rispetto a Citole e Chitarre che venivano suonate dai Cantimpanca.

 

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