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Garage Demy

Demy è molto malato e Varda decide di fare un film – insieme – a partire dai suoi ricordi: l’infanzia a Nantes durante l’occupazione nazista, il garage del padre, l’adolescenza e il sogno del cinema: “tutto è incorporato nel flusso vitale di Demy e del suo doppio femminile, Agnès, che lo accompagna, lo sostiene e, infine, non permette a nessuno di dimenticarlo” (Marco Tullio Giordana).

di Agnès Varda – durata 118′ – Francia/1991

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