Borders nasce dalla storia di Antonina Romanova, artista non-binary, che prima dell’invasione su vasta scala dell’Ucraina lavorava nel teatro e oggi combatte al fronte. Antonina avrebbe dovuto essere al centro della performance, ma la guerra l’ha trattenuta al fronte. La sua storia è diventata così il punto di partenza di un’opera che, attraverso il corpo e la memoria, ne rende nuovamente presente l’assenza. Tra performance, rito e cerimonia, lo spettacolo diventa un viaggio tra memoria e speranza, attraversando i confini fisici e simbolici per dare voce all’assenza di chi non può essere presente e affermare l’umanità oltre ogni barriera.

Vincitore del Fringe First Award all’Edinburgh Fringe
Festival 2024 e candidato al Brighton Fringe Excellence
Award.

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