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Sophia Liu

Per pianisti come la canadese Sophia Liu (classe 2008) l’età non basta a spiegare la maturità del gesto: intimità lirica e virtuosismo convivono in un percorso che mette in primo piano canto, danza e racconto.

Chopin apre con il Notturno op. 9 n. 3, attraversa le radici popolari delle Mazurche e si accende nel dramma della Prima Ballata e nella luminosità dello Scherzo op. 54. Con Čajkovskij la malinconica Dumka e le miniature poetiche delle Stagioni ampliano l’orizzonte espressivo. Balakirev chiude con Islamey: vertigine di colore “orientale” e prova di coraggio tecnico, diventata nel tempo un vero banco di prova.

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