SAFARI 2022

“Safari”, la rassegna estiva del Centro Teatrale MaMiMò di Reggio Emilia, è un caleidoscopio di proposte artistiche che vogliono essere anche condivisione e scoperta, viaggio e occasione di incontro attraverso il teatro e altri linguaggi. Dal 10 giugno al 31 luglio, con il coordinamento artistico di Angela Ruozzi, Safari propone sette appuntamenti tra il Teatro Piccolo Orologio, il Cortile dell’Orologio e l’appennino reggiano. Si spazierà dal circo alla prosa e alla musica, dalla convivialità di uno spettacolo con cena alla riflessione ambientale, fino ad arrivare alla performance con trekking in mezzo alla natura.

Il cartellone segna due spettacoli di circo contemporaneo: “Il giro della piazza” della compagnia Madame Rebiné e “The Overcoat-s” (ispirato a “Il Cappotto” di Gogol) di Davide Perissutti. Poi “Leviatano” con la colonna sonora anni ’90 e la regia di Marco Di Stefano, uno spettacolo rock che indaga i meccanismi della stupidità sociale (quella distorsione cognitiva definita Effetto Dunning/Kruger); lo spettacolo “Saga Salsa” della compagnia Qui e Ora Residenza e la cena con le interpreti; il monologo “Mi abbatto e sono felice” (ispirato a “La decrescita felice” di Maurizio Pallante) di e con Daniele Ronco. E poi il trekking in montagna, alla scoperta del mondo degli alberi (metafora della vita stessa) seguendo la performance itinerante ed esperenziale “Alberi maestri” della compagnia Campsirago Residenza.

E, infine, i festeggiamenti per il decimo anniversario di MaMiMò all’interno del Teatro Piccolo Orologio, con il concerto dei Cazzuola’s Band, show a Km0 del gruppo reggiano, e la presentazione di due lavori della Compagnia in anteprima. Il primo dei due lavori è “Patria. Il paese di Caino e Abele”, una biografia famigliare dal dopoguerra ad oggi che finisce per diventare la biografia di una nazione, in un racconto tragicomico di e con Fabio Banfo e la regia di Giacomo Ferraù e Giulia Viana. Il secondo lavoro è “House we left” di Alessandro Sesti, con Cecilia Di Donato, una nuova produzione MaMiMò che propone la voce delle donne transgender dal carcere, con l’accompagnamento musicale dei Greasy Kingdom, band glam rock che con un suo brano dà il titolo anche a questa narrazione.

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